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Le risposte di Michela Pfyffer (PLR)

DOMANDE

  1. Come candidato/a al Consiglio Nazionale o Consiglio agli Stati cosa ne pensa dell’aviazione e se l’aviazione civile ha un futuro in Svizzera e in Ticino.

Prima di essere candidata al Consiglio Nazionale sono una cittadina Ticinese e credo che tutti noi – individui e imprese – abbiamo bisogno di essere meglio collegati con il resto del nostro Paese e con il resto del mondo. Credo che l’aviazione possa e debba soddisfare questo bisogno assieme ai mezzi complementari che sono il treno e la macchina. L’aviazione civile avrà un futuro se e soltanto se saprà rispondere al meglio, ovvero in modo efficace e sostenibile, a questo bisogno. Non sono un’esperta dei mercati aeronautici ma mi sembra che sul collegamento con Ginevra, e quindi con la Svizzera Romanda, l’aereo abbia un enorme vantaggio competitivo sugli altri mezzi e che la ripresa di questo tratto rappresenti un’opportunità di rilancio. 

  1. Recentemente è stata approvata una tassazione sui voli. Lei è favorevole o contrario/a?

Sono favorevole alle misure di contenimento delle emissioni di CO2 per raggiungere l’obiettivo di un saldo netto delle emissioni nel 2050. La tassazione sui voli ne fa parte, assieme a tante altre. Sono d’accordo con il principio di tassa differenziata cui l’importo dovrà essere calcolato in modo da non penalizzare i nostri aeroporti rispetto agli aeroporti concorrenti nei paesi vicini.     

  1. Per la piazza finanziaria ed economica del Cantone Ticino, lei ritiene che sia importante l’esistenza di un aeroporto?

Per essere obiettivi dobbiamo riconoscere che è stato l’indebolimento della piazza finanziaria luganese a contribuire all’indebolimento del nostro aeroporto e non il contrario. Si è innescato un circolo vizioso che ci ha portato a constatare che oggi, senza aeroporto, sarà difficile riposizionare e rilanciare la piazza finanziaria. Ed è vero che oggi in realtà sono tutte le imprese che operano sui mercati nazionali ed internazionali a soffrire di questa mancanza.

 

  1. In Ticino ci sono 4 aeroporti (Lugano, Magadino, Lodrino, Ambrì). Lei è favorevole al mantenimento di queste 4 infrastrutture o ritiene che una o più di queste infrastrutture aeroportuali siano riconvertite o dismesse? Se sì quale?

Ribadisco che non sono una specialista del settore e che quindi rispondo utilizzando il buon senso e il pragmatismo: l’offerta deve essere adattata alla domanda. Laddove ci sono potenziali clienti e laddove c’è un contesto competitivo favorevole esiste la possibilità di sviluppare un’offerta. Non so se è così nelle 4 infrastrutture Ticinesi - che mi sembrano avere delle vocazioni completamente diverse - e ho l’abitudine di non esprimermi senza cognizione di causa. 

 

  1. Lei è favorevole o contrario al mantenimento e sviluppo di Lugano Airport? Se sì perché. Se no perché.

 

Sono favorevole perché credo che il bisogno sia ben presente attualmente e che lo sarà ancora di più in futuro. Facciamolo però partendo con delle idee ed una strategia chiara, con una progettualità a medio lungo termine e ad ampio raggio … non sono favorevole infatti ad un aeroporto che non riesca a “volare con le proprie ali“ e che necessiti di continui finanziamenti.

 

  1. Molte forme di trasporto di massa e anche individuali, hanno una forma diretta o indiretta di finanziamento pubblico. Lei condivide la possibilità di aiuto da parte dello Stato anche nei confronti dell’aviazione civile?

Credo effettivamente che anche l’aeroporto sia di interesse pubblico. Questo però vuol dire che se lo stato contribuisce al finanziamento dell’infrastruttura il suo utilizzo dal pubblico dovrà essere effettivo. Resto dell’idea che anche in questo ambito, la complementarietà tra finanziatore pubblico e finanziatori privati possa essere la soluzione vincente.

 

  1. È d’accordo che la Confederazione sostenga finanziariamente alcune linee interne, come ad esempio quella Lugano-Ginevra, posto che altre vie di comunicazione non sono concorrenziali?

 

Effettivamente la linea Lugano-Ginevra è un buon esempio, ma penso che anche in questo caso, la cosa fondamentale sia di arrivare a medio termine ad una propria reddittività della linea, e per questo serve un progetto preciso che non mi pare oggi ci sia.

 

  1. Alla luce dell’abbandono di Swiss e l’assegnazione degli slots alla tratta Zurigo – Lubiana come vede la possibilità che la Confederazione fissi un minimo di slot per i voli di linea interni?

Onestamente non credo che sistemeremo i problemi dell’aeroporto di Lugano con delle regolamentazioni. Coinvolgere così artificialmente dei partner - come Swiss - che non credono nei nostri progetti presenta più rischi che opportunità.  Cerchiamo partner privati realmente interessati se vogliamo avere un aeroporto che sia sostenibile e per evitare un altro stallo come quello che stiamo conoscendo adesso.