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Le risposte di Alessandro Spano (PLR)

DOMANDE

  1. Come candidato/a al Consiglio Nazionale o Consiglio agli Stati cosa ne pensa dell’aviazione e se l’aviazione civile ha un futuro in Svizzera e in Ticino.

L’aviazione civile, senza dimenticare quella militare, sono estremamente importanti per la Svizzera Italiana, come pure per tutta la Svizzera. Questo sia per il numero di persone impiegate direttamente e indirettamente, sia per le imprese di tecnologia che forniscono componenti o servizi e sono basate sul nostro territorio. Molte di queste aziende sono anche attive nello sviluppo di tecnologie di punta, che saranno impiegate nelle soluzioni di mobilità del futuro. Ovviamente, scenari alla Star Trek non sono da pensare per il prossimo futuro, ma a breve / medio termine sono comunque necessarie infrastrutture che permettano l’operazione di nuovi tipi di aeromobili, ad esempio con turbine elettriche. Questi necessiteranno in ogni caso di piste e infrastrutture adeguate.

 

  1. Recentemente è stata approvata una tassazione sui voli. Lei è favorevole o contrario/a?

Favorevole, ma la tassa dev’essere adottata a livello internazionale e deve cercare di riequilibrare alcuni squilibri: Malpensa, ad esempio, è già oggi concorrenziale con Zurigo a causa dell’euro; mettere una tassa di 30-120 franchi in Svizzera a fronte di una possibile tassa in Italia di pochi euro (come è in previsione) non avrebbe alcun senso, i ticinesi continuerebbero a privilegiare l’aereo a Malpensa.

 

  1. Per la piazza finanziaria ed economica del Cantone Ticino, lei ritiene che sia importante l’esistenza di un aeroporto?

Posto che vi siano le necessarie infrastrutture di avvicinamento (sistema GPS ad esempio per Lugano) e una lunghezza di pista conforme (adesso è un po’ corta) che permettano le operazioni internazionali dei jet, permettendo loro di caricare carburante per fare voli internazionali ed eventualmente transatlantici, Lugano è molto interessante. Ovviamente, l'aeroporto serve a poco se poi i servizi in città non sono all’altezza.

 

  1. In Ticino ci sono 4 aeroporti (Lugano, Magadino, Lodrino, Ambrì). Lei è favorevole al mantenimento di queste 4 infrastrutture o ritiene che una o più di queste infrastrutture aeroportuali siano riconvertite o dismesse? Se sì quale?

Sono tutte indispensabili, guai a chi pensa di dismetterne una. Al massimo, come ad Ambrì, si usano in maniera combinata, che è una situazione win win. Oppure come a Lodrino, dove si sta sviluppando un progetto innovativo e che guarda al futuro, ma sempre nell’ambito dell’aviazione.

 

  1. Lei è favorevole o contrario al mantenimento e sviluppo di Lugano Airport? Se sì perché. Se no perché.

Si, serve un aeroporto di linea, rispettivamente con l’infrastruttura in grado di ricevere i business jet. Locarno-Magadino è troppo piccolo, rispettivamente con la pista troppo corta.

 

  1. Molte forme di trasporto di massa e anche individuali, hanno una forma diretta o indiretta di finanziamento pubblico. Lei condivide la possibilità di aiuto da parte dello Stato anche nei confronti dell’aviazione civile?

In maniera più mirata sì, ad esempio sostenendo finanziariamente la formazione di personale aeronautico locale. Oggi i piloti sono praticamente costretti a pagarsi la licenza da soli, a parte qualche eccezione che prevede un contratto di lavoro con una linea aerea per ricevere il finanziamento federale. Motivo per cui, dato che Swiss approfitta di questi finanziamenti, è inconcepibile che abbia lasciato scadere la rotta su Lugano. Personale locale significa attaccamento al territorio e un altro tipo di approccio alle valutazioni sulla fattibilità o meno di determinate rotte. Pensate ad esempio che Swiss, prima Austrian o Adria, dovevano pagare i pernottamenti agli equipaggi in Ticino perché non basati. Usando equipaggi locali, questo importante costo di qualche centinaio di migliaia di franchi all’anno viene ad esempio a cadere.

  1. È d’accordo che la Confederazione sostenga finanziariamente alcune linee interne, come ad esempio quella Lugano-Ginevra, posto che altre vie di comunicazione non sono concorrenziali?

Si, in Italia viene fatto regolarmente, dove lo stato prende a cuore il collegamento di certe isole altrimenti raggiungibili solo in Traghetto. Ci sono molti altri Stati al mondo dove questa soluzione viene correntemente praticata, nella giusta misura è corretto anche in Svizzera.

  1. Alla luce dell’abbandono di Swiss e l’assegnazione degli slots alla tratta Zurigo – Lubiana come vede la possibilità che la Confederazione fissi un minimo di slot per i voli di linea interni?

Fa già parte dei compiti della Confederazione vigilare su questi aspetti. Ovviamente, alla luce dei vari disastri economici di linee aeree (Swissair, Skyworks, Darwin, Adria per citarne alcune) non viene fatto in maniera adeguata da parte dell’UFAC.