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Le risposte di Giovanni Merlini (PLR)

DOMANDE

  1. Come candidato/a al Consiglio Nazionale o Consiglio agli Stati cosa ne pensa dell’aviazione e se l’aviazione civile ha un futuro in Svizzera e in Ticino.

Come Paese aperto al mondo, che deve la sua ricchezza e prosperità all'interscambio con gli altri Paesi, le vie di comunicazione, anche quelle aeree, sono fondamentali. Ritengo quindi che un'infrastruttura aeroportuale adeguata, moderna ed efficiente sia imprescindibile. Detto questo, va detto che nel nostro ordinamento la competenza primaria, a livello infrastrutturale aeroportuale, è demandata ai Cantoni.   

 

  1. Recentemente è stata approvata una tassazione sui voli. Lei è favorevole o contrario/a?

Sono in linea di massima favorevole, purché la tassa sui voli sia redistribuita alla popolazione e sia esposta in maniera trasparente e inciti quindi ad un comportamento più ecologico. [In un futuro vedrei comunque meglio un sistema basato sulla compensazione del co2 prodotto dal volo in questione (tramite acquisto di diritti d'emissione). Spesso infatti i prezzi di un volo con più cambi, più inquinante e più lungo, sono inferiori a quelli di un volo diretto. Con la compensazione in funzione del co2 prodotto si potrebbero parzialmente riequilibrare le opzioni]. 

 

  1. Per la piazza finanziaria ed economica del Cantone Ticino, lei ritiene che sia importante l’esistenza di un aeroporto?

Senz'altro la presenza di uno o più aeroporti raggiungibili (possibilmente anche con i mezzi pubblici) in tempi utili e con buoni collegamenti da e per il mondo è un aspetto importante per la nostra piazza finanziaria ed economica.

 

  1. In Ticino ci sono 4 aeroporti (Lugano, Magadino, Lodrino, Ambrì). Lei è favorevole al mantenimento di queste 4 infrastrutture o ritiene che una o più di queste infrastrutture aeroportuali siano riconvertite o dismesse? Se sì quale?

 

Si tratta di una domanda importante cui dovrà dare una risposta in primo luogo la politica cantonale. Personalmente ritengo che un fattore determinante sarà quello dell'effettivo utilizzo e dell'effettiva domanda. Fintanto che vi sia una domanda che giustifichi (e finanzi) il mantenimento delle strutture, non vi sono ragioni per uno smantellamento.

 

  1. Lei è favorevole o contrario al mantenimento e sviluppo di Lugano Airport? Se sì perché. Se no perché.

 

Rispondo a titolo personale, poiché si tratta di un tema di competenza dell'autorità comunale e cantonale. La base di partenza del ragionamento non può che essere quella della presa d'atto che oggi Lugano Airport non dispone di alcun collegamento di linea. Investire molto sull'aviazione di linea con questi presupposti sarebbe verosimilmente un po' azzardato. D'altro canto però vi è una domanda solida per servizi di aviazione generale, nell'area del Luganese, motivo per cui uno smantellamento dell'aeroporto rischierebbe di danneggiare l'attrattività della regione. In definitiva, un piano di sviluppo più modesto, che coinvolga i privati e che si incentri sull'aviazione generale e prenda atto delle mutate circostanze potrebbe essere la soluzione giusta, senza dimenticare che mantenendo l'infrastruttura non si rischia di perdere l'opportunità di approfittare in futuro di nuove tecnologie che potrebbero permettere una rinascita ed una fruizione più generale dell'infrastruttura da parte della popolazione (si pensi ad esempio a taxi-droni, magari elettrici!).

 

  1. Molte forme di trasporto di massa e anche individuali, hanno una forma diretta o indiretta di finanziamento pubblico. Lei condivide la possibilità di aiuto da parte dello Stato anche nei confronti dell’aviazione civile?

In linea di massima, e per ovvi motivi, l'aviazione non può essere considerata né un trasporto pubblico, né un servizio di base. Penso quindi che il ruolo dello Stato debba limitarsi a garantire l'infrastruttura (eventualmente facendosi promotore di partnership con i privati), mentre l'offerta di servizi d'aviazione deve, a mio avviso, essere lasciata al settore privato.

 

  1. È d’accordo che la Confederazione sostenga finanziariamente alcune linee interne, come ad esempio quella Lugano-Ginevra, posto che altre vie di comunicazione non sono concorrenziali?

Considerato che la tendenza è quella a rincarare i voli e a disincentivarli, in particolare voli interni sotto i 500 km, per via dell'inquinamento che causano, non riterrei realistica una richiesta di questo tipo. [Potrebbe essere invece interessante valutare un collegamento migliore tramite la galleria del Sempione, che oggi permette di raggiungere Ginevra da Milano, ma purtroppo non dal Ticino, in appena 4 ore].

 

  1. Alla luce dell’abbandono di Swiss e l’assegnazione degli slots alla tratta Zurigo – Lubiana come vede la possibilità che la Confederazione fissi un minimo di slot per i voli di linea interni?

 

Swiss è una società aerea privata, che opera in concorrenza diretta ed agguerritissima con molte altre compagnie aeree. Dobbiamo quindi stare attenti ad imporre limitazioni, oneri ed obblighi alla nostra più grande compagnia aerea con sede in Svizzera, perché i risultati di eccessi di questo tipo sono gli occhi di tutti, guardando verso sud.